Sabato 6 marzo 2010 si è concluso un percorso formativo sulla comunicazione che prevedeva due incontri specifici tenuti in Sede dal nostro socio ed eccellente formatore Andrea Frausin.
Nella prima parte del corso, tenutasi la mattina di sabato 13 febbraio, abbiamo affrontato le dinamiche della comunicazione non verbale,mentre sabato 6 marzo abbiamo approfondito le basi del public speaking.
Nel primo incontro, attraverso un esposizione molto efficace, il nostro relatore ci ha illustrato i fattori che influenzano la comunicazione quali: la parte verbale, a tutti conosciuta, quella paraverbale che riguarda la parte sonora dell'esposizione e quella non verbale che riguarda la gestualità e la postura, e come il cambiamento di questi modifichi il modo in cui vengono percepite le nostre conversazioni.
Andrea ci ha spiegato che la nostra comunicazione viene condizionata dalle conoscenze ed esperienze acquisite dagli interlocutori e che possiamo migliorarla eliminando i preconcetti e ponendoci in uno stato di "non conoscenza". Con esempi pratici ci ha sottolineato che alcuni sensi non devono avere la prevalenza su altri, ma devono coordinarsi in una "partnership per un ascolto sensoriale completo". Queste alcune delle condizioni per interpretare al meglio l'ascolto ed in seguito valutare obiettivamente la conversazione e comunicare, a nostra volta, al meglio.
Il secondo incontro, invece, era focalizzato sulle implicazioni della persona nella comunicazione in pubblico ed, in particolare, su come la comunicazione possa perdere o aumentare di efficacia a seconda dello stato emotivo interiore degli interlocutori. Con esempi pratici ed il divertente coinvolgimento dei partecipanti abbiamo preso coscienza di come la postura, il movimento e piccole quasi impercettibili mosse possono influenzare il nostro giudizio sugli altri ed il giudizio che gli altri maturano sul nostro conto.
Andrea ci ha poi illustrato come le tecniche di comunicazione siano diverse a seconda del pubblico, a seconda che sia in possesso di conoscenze tecniche o meno, che sia composto da persone conosciute o che si rivolga, con un "salto nel vuoto", a persone sconosciute e di come la preparazione sia importante, ma ancor più importante sia il nostro stato emotivo inconscio nella fase concreta dell'azione comunicativa.
Al termine il nostro formatore ha evidenziato che le tecniche illustrate vanno personalizzate e non generalizzate e che la loro applicazione quotidiana nella nostra comunicazione ne migliora l'efficacia ed, in fondo, migliora la stessa qualità della nostra vita.
Un sentito ringraziamento quindi al nostro formatore Andrea Frausin che con chiarezza ed entusiasmo, in perfetto stile JCI, è riuscito ad affrontare temi molto ampi in modo chiaro e diretto.
Entrambi gli incontri si sono conclusi con un piacevole pranzo informale.
